Intervista lampo sull’equo compenso

Intervista lampo sull’equo compenso

Qualche giorno fa Commissione Bilancio del Senato ha inserito e approvato un emendamento al testo Decreto fiscale (148/2017) prevedendo che ci siano delle tariffe prestabilite anche per le professioni che non rientrano in un particolare regolamento ma che si svolgano con continuità. Tra queste professioni c’è anche quella dell’amministratore di condominio.
Garante Condominio ha intervistato a campione alcuni amministratori ponendogli questa domanda e le riflessioni tariffaria grazie alla quale il nostro lavoro viene riconosciuto.
Questo è quanto affermano molti amministratori intervistati. I professionisti infatti ci riportano la loro difficoltà di far capire al cliente che il lavoro che svolgono è molto complesso e che la parcella procapite che chiedono è perfettamente in linea con quanto loro sanno di dover lavorare per gestire quel determinato condominio con quelle determinate caratteristiche.

In questo modo si mette fine alle scorrettezze di alcuni colleghi in sede di presentazione del preventivo. Alcuni amministratori ci riportano episodi in cui in sede di presentazione al condominio che avesse richiesto un preventivo, si sono trovati a competere economicamente con preventivi che riportavano 3 euro di competenze procapite che a malapena bastavano a coprire le spese citate nel preventivo! Ovviamente ii condomini, in una situazione economica di crisi, scelgono solitamente il preventivo più basso senza preoccuparsi minimamente del conteggio economico da cui esce fuori quella cifra.

C’è da vedere quali saranno questi equi compensi: sono abbastanza preoccupato!
Altri amministratori invece si dimostrano preoccupati per la non chiarezza delle informazioni circa l’equo compenso e attendono di capire più praticamente come saranno redatte le tabelle tariffarie.

E se i condòmini facessero fatica ad accettare le tariffe, seppur definite per legge?
Molti, quasi tutti gli intervistati si sono detti preoccupati all’idea di dovere illustrare eventuali cambi tariffari ai loro condòmini con la paura che , fatto salvo quanto la legge imporrebbe, il condominio si rivolga all’amministratore ” amico” che per pochi spiccioli e senza la finezza burocratica gestirebbe il condominio per molto meno di quanto eventualmente indicato nel tariffario.

 

Si preannuncia quindi una qualche difficoltà nell’attuazione pratica della decisione della Commissione.

Oltre questa intervista, Garante Condominio sta lavorando all’elaborazione dei risultati della prima fase del progetto ricerca dal nome “+Vicini” , ricerca che indaga per la prima volta in Italia, i vissuti in condominio e le dinamiche psicologiche dei contesti abitativi dando voce alle esperienze di amministratori e condòmini.
I risultati della ricerca, ben diversi da una semplice intervista, saranno resi pubblici nel mese di Marzo 2017.

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