Spese ed assemblea straordinaria: ho difficoltà a pagare

Spese ed assemblea straordinaria: ho difficoltà a pagare

QUESITO

Buongiorno
l’assemblea straordinaria ha deliberato per importanti spese tra cui il rifacimento della facciata.
Ho dissentito in quanto stiamo già affrontando molte altre spese, e vivendo sola non riesco a far fronte a tutte.

Su pressione dei condomini l’amministratore ha dato il via alla raccolta fondi necessari ai lavori a partire da giugno 2019 con la cifra di 400,00 euro mensili per un periodo di 15/20 mesi.
L’intento è quello di partire a settembre 2020 con i lavori.

Ho richiesto se era possibile accendere un mutuo o rimandare di un anno la spesa e mi sono state negate entrambe le possibilità.
Nessuno degli altri condomini ha aperto bocca in proposito.
Come posso difendermi?

RISPOSTA

Gent.ma utente,
in riferimento a quanto ci chiede sulle delibere dell’assemblea straordinaria, si riporta quanto segue.
Ai sensi dell’art. 1135 comma 1 n. 4 c.c., gli interventi di manutenzione straordinaria, devono essere deliberati dall’assemblea.

I quorum deliberativi tuttavia variano a seconda dell’entità dell’intervento.
Per i lavori che non comportano un’eccessiva spesa, la delibera dovrà essere votata a maggioranza dei presenti in assemblea, rappresentativi di almeno un terzo dei millesimi.

Nel suo caso ipotizziamo di essere in presenza di lavori di notevole entità per i quali l’art. 1136 comma 4 c.c. prevede la votazione della maggioranza degli intervenuti in assemblea, rappresentativi di almeno 500 millesimi.

Se la delibera, nonostante il suo dissenso, è rappresentativa di quei 500 millesimi di cui sopra, non può essere impugnata. Al contrario, se il quorum deliberativo è inferiore ai 500 millesimi a causa del suo dissenso, siamo dinanzi ad una delibera impugnabile.

Secondo l’art. 1137 c.c. il termine per impugnare la delibera per il condomino dissenziente è di trenta giorni. Ovvero entro trenta giorni dal ricevimento del verbale assembleare, se era assente.
Con una delibera impugnabile potrebbe tentare una mediazione.
Ovviamente, però, questa scelta comporterà dei costi.

Altro è lo stato della facciata. Vista l’assemblea straordinaria e la delibera e lasso di tempo stabilito, dovremmo essere dinanzi ad una situazione di estrema urgenza.
Ci duole ricordarLe che a carico del condominio (e quindi di ogni condomino) grava l’obbligo di salvaguardare la pubblica incolumità.

Ai sensi dell’art. 2053 c.c., il condominio è responsabile dei danni provocati dalla rovina di edificio.
Ciò premesso l’unico consiglio che ci sentiamo di darLe è quello di richiedere all’amministratore una rateizzazione del debito.

Dia uno sguardo all’articolo sulle spese ordinarie e straordinarie.
Le potrebbe tornare utile.


Dott.ssa Federica Colicchio