Cabine elettriche in condominio: intervista a Francesco Frigerio dell’Associazione Italia di Fisica Medica

Cabine elettriche in condominio: intervista a Francesco Frigerio dell’Associazione Italia di Fisica Medica

In un condominio è frequente trovarsi nelle vicinanze di una cabina elettrica, di dimensioni medio/piccole per la distribuzione . Sorge spontanea la domanda: queste cabine emanano radiazioni che mettono a rischio la salute delle persone?

Molto spesso in qualità di amministratore di condominio sono chiamato a mettere come punto all’O.d.G. la richiesta di installazione di antenne sul lastrico solare da parte di compagnie telefoniche.

Ho girato questo e altri interrogativi sulla materia a Francesco Frigerio, fisico medico, esponente della Associazione Italiana di Fisica Medica.

F.V.) Cosa possiamo dire ai condomini che si oppongono affermando che esse siano pericolose per la salute umana?

AIFM) L’esposizione dovuta a queste antenne è, per gli abitanti del condominio, inferiore a quella causata dal proprio telefono(i) cellulare, il gestore ha comunque l’obbligo di presentare una documentazione attestante il rispetto delle normative, che in Italia sono tra le più severe a livello europeo.

F.V.) Nel caso in cui si decidesse per l’istallazione delle antenne e in parola quali sono gli accorgimenti più opportuni per garantire al meglio la salute dei condomini?

AIFM) Le aree dove l’esposizione può superare i valori cautelativamente stabiliti per i portatori di dispositivi elettromedicali devono essere segnalate e normalmente sono interdette al personale non addetto. Queste aree sono normalmente inaccessibili in quanto si trovano a meno di 50 cm dagli elementi radianti

F.V.) Eventuali portatori di pacemaker o apparecchi similari devono prendere misure di prevenzione particolari?

AIFM) Al momento dell’impianto, è il medico che deve informare il paziente circa le eventuali incompatibilità con apparecchiature che ormai sono presenti in tutte le case, l’antenna sul tetto non aggiunge alcun rischio in quanto le aree eventualmente a rischio sono riservate al solo personale autorizzato

F.V.) E le cabine elettriche eventualmente presenti in condominio o nelle immediate vicinanze sono pericolose?

AIFM) Nelle cabine elettriche possono trovarsi campi magnetici a frequenza nominale di rete (50 Hz), tanto più elevati quanto più l’assorbimento di corrente è alto.L’area eventualmente “a rischio” è tuttavia confinata in posizioni accessibili al solo personale di manutenzione, anche in questo caso la normativa ne impone la segnalazione

F.V.) All’interno delle abitazioni di ciascun condomino ci sono apparecchiature che possono essere responsabili della emissione di radiazioni magnetiche danni alla salute delle persone?

AIFM) Qualunqueelettrodomesticodotato di motoreelettricopuò in linea di principiointerferire con i dispositivielettromedicaliimpiantati, per questospetta al medico indicare le norme di sicurezza in questi casi.Campi elettromagnetici sonoemessi, oltre che daisistemi radio, da tutti glialimentatoricompresiquelliincorporatinellelampade a basso consumo, sia a fluorescenza che a led. Questicampi non hannorilevanza per la salute dei soggettisani.

 Dott.Fortunato Vadalà

Il sito dell’associazione italiana di fisica medica www.fisicamedica.it

Dettagli Dott. Fortunato Vadalà

Sono una persona che non si arrende mai e lavora costantemente e con sacrificio per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Ogni nuovo incontro, secondo me, è una nuova possibilità di crescita. Nella mia professione la pazienza, che mi contraddistingue è molto importante per lo svolgimento della mia attività, la quale è sempre stata finalizzata alla promozione della cultura relativa a tutte le problematiche riguardanti il campo professionale in cui ho operato per offrire un reale servizio di consulenza alla clientela. Molto spesso, nel campo specifico del condominio il contenzioso tra proprietari e inquilini e determinato dalla insufficiente conoscenza delle varie questioni. Come amministratore ho sempre posto grande attenzione all’aspetto informativo connesso allo svolgimento della mia professione esercitando il mio ruolo nella massima trasparenza possibile, per permettere a ciascun soggetto di conoscere la situazione del suo condominio e partecipare attivamente alle decisioni operative in un’ottica di condivisione delle problematiche e del percorso da effettuare per il raggiungimento del bene comune della comunità chiamata condominio.
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