Caldaia non a norma e impianto citofonico danneggiato: come ovviare?

Caldaia non a norma e impianto citofonico danneggiato: come ovviare?

QUESITO

I nostri problemi riguardano caldaia e citofono. La caldaia è centralizzata a gasolio malfunzionante e non a norma. Un proprietario di più appartamenti con la maggioranza dei millesimi non consente di deliberare la messa a norma con sostituzione

L’amministratore minaccia di non accendere la caldaia il prossimo anno perchè non a norma. Cosa possiamo fare?

Inoltre, il citofono è rotto da più di un anno. L’amministratore attende la convocazione di una assemblea per deliberare la sostituzione.
Possiamo intervenire immediatamente vista l’urgenza ?
Grazie

RISPOSTA

Gent.mo utente,
per la caldaia la delibera può essere assunta con la maggioranza degli intervenuti in assemblea. Il numero di preferenze di almeno 1/3 del valore dell’edificio. Purché la nuova caldaia sia corredata di certificazione e diagnosi energetica, conforme alla disposizione prevista dall’art.26, della legge 10/1991 .

In caso contrario, troverà applicazione l’art. 1120 c.c. Secondo il quale le opere per il consumo energetico degli edifici non conformi alla legge 10/1991 dovranno essere approvate con la maggioranza prevista dall’art. 1136, secondo comma, c.c. Maggioranza oltre ai 500 millesimi).

Nelle more che l’assise condominiale decida sul da farsi, essendo il vostro attuale impianto di riscaldamento “fuori legge”, ritengo lecita la condotta dell’amministratore volta alla sospensione del servizio. Della sicurezza degli impianti centralizzati ne è responsabile (Vedasi Art.134 Dpr 380/2001).

Per la sostituzione dell’impianto citofonico, suggerirei di con la richiesta di un assemblea straordinaria per lavori urgenti, a firma di almeno due condomini per 1/6 del valore dell’edificio.

Dott. Francesco Berlen