Immissioni dalla canna fumaria abusiva: come agire?

Immissioni dalla canna fumaria abusiva: come agire?

QUESITO

Buongiorno,
la proprietaria dell’appartamento davanti al mio, a piano terra, ha deciso di fare un buco per fare fuori uscire i fumi dello scarico della canna fumaria della sua cucina.

Non esiste nello stabile una canna fumaria che convogli gli scarichi delle cappe delle cucine e quindi l’ingresso dello stabile, tutti i giorni, viene invaso da una puzza di fritto molto forte e nauseabonda.

Non posso stendere i panni e nemmeno sedermi al tavolino del mio piccolo cortile. L’amministratore 3 mesi fa’ effettuΓ² un sopralluogo convocando la proprietaria dello scarico abusivo, la quale si era impegnata, verbalmente almeno, a mettere un filtro alla cappa della cucina.

A seguito di una assemblea con mie proteste, la proprietaria ha dichiarato a verbale che avrebbe provveduto a chiudere il buco che scarica i fumi nell’atrio dello stabile.

Non credo farΓ  qualcosa, perchΓ© ha sempre dimostrato un totale disinteresse verso il condomino, ed il suo appartamento Γ© in affitto. Chiudendo lo scarico ci sarebbe il rischio che i suoi inquilini le diano disdetta.

L’amministratore, che Γ¨ anche un avvocato, mi ha suggerito un’azione legale da 3.000 euro.
Mi rivolgo a voi che siete esperti per sapere innanzitutto se l’amministratore ha delle responsabilitΓ  ed in che modo posso agire.

RISPOSTA

Gent.mo utente,
con riferimento al quesito sulla canna fumaria abusiva, si riporta quanto segue.

L’amministratore Γ¨ tenuto a manutenere e curare le parti comuni (non gli appartamenti dei privati). Pertanto, se il buco coinvolge e danneggia parti comuni, il Condominio potrΓ  valutare eventuali azioni a tutela delle stesse.

Per quanto concerne la tutela della Sua unitΓ  immobiliare, oltre alla classica azione legale per immissioni, l’ordinamento mette a disposizione ulteriore procedimento: il ricorso per consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite (art. 696bis c.p.c.).

Con il predetto procedimento, il Tribunale nominerΓ  un proprio consulente tecnico di fiducia che effettuerΓ  degli accessi ai luoghi per redigere una consulenza e tentare la conciliazione tra le parti. E’ possibile anche per le parti nominare propri consulenti tecnici.
Il tecnico accerterΓ  le immissioni e, se del caso, provvederΓ  ad indicare la chiusura del buco dal quale provengono.

Alla fine della procedura si potrΓ  giungere ad una conciliazione, ovvero, in mancanza, la consulenza tecnica d’ufficio sarΓ  acquisita agli atti di un futuro (a questo punto piΓΉ snello, in quanto giΓ  raggiunta Γ¨ la prova) procedimento.

Ovviamente, tutto quanto sopra Γ¨ bene che sia preceduto da una diffida rivolta a proprietaria e conduttore dell’immobile. Le consigliamo altresΓ¬ la lettura di questo articolo sulle spese condominiali e sulle immissioni.

Avv. Amedeo Caracciolo