Come dissociarsi da una lite condominiale?

Prima di analizzare schematicamente l’istituto del dissenso alle liti (previsto dall’art. 1132 c.c.), partiamo da un modello, un fac-simile utile per il proprietario che voglia dissentire rispetto alla decisione dell’assemblea di agire o resistere in giudizio contro un terzo. Il condomino che non voglia rivolgersi ad un professionista può manifestare autonomamente il proprio dissenso nelle […]

Gli strumenti dell’ordinamento per risolvere le liti condominiali

Il contenzioso condominiale può essere prevenuto o, almeno, ridotto attraverso una molteplicità di strumenti di natura “sociale” o “giuridica”. Iniziamo dicendo che il dialogo (dal lat. dialŏgus, gr. διάλογος, der. di διαλέγομαι) tra condomini, in assemblea, sotto la guida dell’amministratore, ma anche al di fuori di essa, costituisce il primo argine alle liti condominiali. Questo […]

Le decisioni in condominio

Chi decide in condominio delle parti comuni? Nel contesto condominiale esistono delle parti private, ad esempio le abitazioni ed i garage di proprietà del condòmino, e delle parti comuni, ad esempio il pianerottolo, le scale, il cortile. Il condominio, una volta costituito, affida all’assemblea condominiale la responsabilità di decidere delle parti comuni, seguendo delle leggi […]

Modifica delle ripartizioni spese: come fare?

L’art. 1123 c.c. stabilisce che “le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione”. Le principali difficoltà nell’applicazione di detta […]

Diritti civili Vs Regolamento condominiale

I divieti posti dal regolamento condominiale contrattuale ai diritti dei singoli condòmini devono essere considerati esistenti solo quando sono espressi in modo estremamente chiaro e non equivoco (Se non è espressamente vietato, si può aprire una pizzeria al primo piano) Come è noto il regolamento condominiale di origine contrattuale, vale a dire il regolamento predisposto […]

Rumori in condominio: possibile risarcimento danni?

L’art. 844 cod. civ. stabilisce che «il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi». Nel contesto condominiale la valutazione della “normale […]

Condominio minimo: quando fare ricorso al giudice?

Per Condominio minimo si intende il Condominio costituito da soli due condomini. La riduzione a due unità del numero dei partecipanti non comporta il venir meno del Condominio medesimo, ma determina solo l’inapplicabilità della disciplina dettata dal codice civile in tema di costituzione dell’assemblea e di validità delle relative delibere e l’applicazione, invece, della regolamentazione […]

Animali e condominio: come conciliarli?

L’art. 1138 del codice civile, così come riformato dalla legge 220/2012, in vigore dal 18.6.2013, stabilisce che “le norme del regolamento condominiale non possono vietare di possedere o detenere animali domestici”. Secondo le prime interpretazioni, la norma non trovava applicazione ai rapporti condominiali sorti precedentemente -per cui il regolamento condominiale che, già prima del 18.6.13, […]

I limiti dell’installazione ascensore in condominio

La realizzazione di un ascensore all’interno di un edificio condominiale rientra tra le opere dirette ad eliminare le barriere architettoniche e, pertanto, ha incontrato il favor del legislatore che, nel riformare l’art. 1120 c.c., ha ridotto la maggioranza necessaria a deliberarne l’installazione, abbassando il quorum dalla maggioranza qualificata (maggioranza dei partecipanti al Condominio ed i […]

Lavori urgenti in condominio: chi deve contribuire?

L’art. 1135 c.c. stabilisce che “l’amministratore non può ordinare lavori di manutenzione straordinaria, salvo che rivestano carattere urgente, ma in questo caso deve riferirne nella prima assemblea”. La Cassazione è costante nel ribadire che per “spesa urgente” deve intendersi quell’intervento da eseguire “senza ritardo e, quindi, senza poter avvertire tempestivamente l’assemblea, al fine di evitare […]

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