Come ripartire le spese per un cancello condominiale?

Come ripartire le spese per un cancello condominiale?

DOMANDA

Condominio con sei famiglie.
Senza amministratore.
Cancello automatico che permette l’ingresso delle macchine nel giardino retrostante alla palazzine ed ai box  si è rotto e dobbiamo farlo aggiustare. Uno dei condomini non partecipa alla riunione e non è interessato al problema. Premessa: persona arrogante, despota, maleducata che indossa una divisa di stato. Come possiamo tutelarci?

RISPOSTE

Gent.mo utente,

con riferimento al quesito che ci viene posto si riporta quanto segue:

Le norme del Codice Civile in materia condominiale sia applicano anche a quelle realtà idonee ad essere definite come “piccoli condomini”. Pertanto, il criterio da utilizzare in relazione alla ripartizione delle spese per la riparazione del cancello deve essere necessariamente quello indicato dall’art. 1123, comma 1 c.c. Di conseguenza, la spesa de quo sarà ripartitatra tutti i proprietari, in virtù dei millesimi di proprietà di ciascun condomino, salvo che questi non abbiano assunto una decisione diversa attraverso l’apposizione di una clausola specifica all’interno del regolamento condominiale. Tale assunto ha una motivazione ben precisa: tutti i condomini che traggono beneficio dall’utilizzo del bene (in questo caso, il cancello) devono partecipare alla spesa in egual misura. A meno che il cancello non soddisfi i condomini in maniera diversa; ma ciò non appare conforme al caso in esame.

Orbene, supponendo che Lei e gli altri condomini non abbiate disposto diversamente, il criterio da applicare è quello indicato dall’art. 1123 comma 1 c.c. Il solo fatto di non aver preso parte alla riunione il cui ordine del giorno era relativo proprio alla riparazione del cancello, non solleva il condomino dal sostenerne la spesa. Avrebbe potuto dimostrare il suo disappunto attraverso una eventuale impugnazione della stessa delibera, ma non lo ha fatto.

In mancanza di tabelle, residua come possibilità il criterio della divisione della spesa in parti uguali.

Si consiglia comunque di valutare la possibilità di nominare un amministratore per la gestione delle parti comuni.

Dott.ssa Federica Colicchio

Assistenza gratuita Garante Condominio

Dettagli Dott.ssa Federica Colicchio

Sin da piccola sono stata estremamente incuriosita dalla materia condominiale, essendo in prima persona un condomino. Ho partecipato sempre in maniera attiva alla vita condominiale, grazie anche alle competenze giuridiche acquisite attraverso la laurea in Giurisprudenza, conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, nel 2014. Terminata la pratica forense, ho migliorato la mia formazione professionale e giuridica tramite il corso di perfezionamento curato dall'Istituto di Studi Giuridici M&C Militerni. Nonostante abbia proseguito la professione forense come praticante avvocato, continuo ad occuparmi delle problematiche quotidiane che caratterizzano il mio condominio. Credo fermamente, infatti, che l'attività svolta da ciascun condomino, volta a migliorare le condizioni di vita di un ambiente comune, possa essere un valido sostegno per il difficile lavoro affidato all'Amministratore di condominio. Perchè non ricorrere alla collaborazione reciproca tra le parti anche nella gestione degli spazi e della vita comune? Del resto, l'unione fa la forza.