Corretta divisione delle spese: contano le tabelle millesimali? Sono dovuti gli arretrati?

Corretta divisione delle spese:  contano le tabelle millesimali? Sono dovuti gli arretrati?

Un utente chiede all’assistenza legale gratuita di Garante Condominio come si effettua una corretta divisione delle spese tenendo conto delle tabelle millesimali e se gli arretrati sono dovuti al proprietario.
Andiamo a scoprire la possibile risoluzione del problema.


QUESITO

Buonasera,
abito in un condominio di 6 appartamenti. La mia domanda è riferita alla corretta divisione delle spese della luce. Il proprietario della palazzina pagava i conti della luce ( ci aveva detto che li avrebbe pagati lui fino alla vendita dell’ultimo appartamento) ma ora ci chiede gli arretrati. Innanzitutto gli sono dovuti?
Ci ha semplicemente mostrato un foglio dove ogni singola bolletta veniva divisa per 6 (nr. appartamenti).

I sei appartamenti hanno relative tabelle millesimali


I 6 appartamenti (A, B, C, D, E, F ) hanno in comune rampa di accesso ai garage con cancello automatico (abbiamo tabella millesimi).
Tre appartamenti (C, E, F) hanno in comune l’ingresso (abbiamo tabella millesimale).
Tre appartamenti ( C, D, F) hanno in comune una scala per accedere ai box (abbiamo tabella millesimale).
Lui dice che è un nostro problema la corretta divisione, ma non credo.


In ogni caso potreste consigliarmi come poter effettuare una corretta divisione tenendo conto delle tabelle millesimali?
Grazie

RISPOSTA

Gent.ma utente,
in riferimento a quanto ci chiede riguardo la corretta divisione delle spese, si riporta quanto segue.
Da quanto emerge dalla sua mail, ci troviamo dinanzi ad un piccolo condominio privo di amministratore. Pertanto, in assenza di un amministratore e di un regolamento condominiale, Le consigliamo di leggere il contenuto dell’atto di acquisto dell’immobile. È infatti necessario controllare se il contratto di compravendita contiene espressamente una clausola relativa al pagamento delle bollette della luce e degli eventuali arretrati.

Dinanzi ad una simile situazione, il proprietario dello stabile potrebbe vantare il pagamento degli arretrati solo se previsto all’interno del contratto di compravendita.
Salvo diversa disposizione prevista all’interno del regolamento condominiale, la divisione delle suddette spese avviene in base a quanto previsto dall’art. 1123, comma 1 del c.c., ossia in base ai millesimi.

Pertanto, se all’interno del contratto di compravendita non è presente alcuna clausola relativa al criterio di riparto utilizzato per il pagamento delle bollette della luce, la richiesta del proprietario è priva di fondamento.
Le consigliamo, pertanto, di raggiungere un accordo in forma scritta con tutti gli altri nuovi proprietario, circa il generale riparto delle spese future.

Avv. Amedeo Caracciolo