Fondo cassa per coprire morosità: è possibile?

Fondo cassa per coprire morosità: è possibile?

DOMANDA

Buongiorno, il mio problema riguarda un condòmino moroso e la richiesta, da parte dei nostri amministratori di condominio, di anticipare per lui il denaro per pagare le sue utenze.

Abbiamo comprato un appartamento in un condominio a  febbraio 2019. Alla prima riunione condominiale siamo state informate che esiste una controversia tra un condòmino che ha un debito con la società di lettura dell’acqua (Silca) di circa 7 mila euro, in seguito a conguaglio dopo anni di letture presunte e in seguito anche a una perdita. A quanto pare la controversia è in corso da due anni: il condòmino ritiene di non dovere pagare il debito, la società di lettura dell\’acqua ha ribadito – dopo controllo del contatore condominiale – che il consumo è corretto e che il condòmino è tenuto a pagare. Il condòmino si è anche avvalso della consulenza di un avvocato, il quale ha confermato che il debito è dovuto.

Il condòmino afferma di non avere il soldi per pagare e ora l’amministratore condominiale, che fa da tramite con la società di lettura e la società di erogazione  ci ha comunicato che il resto dei condòmini deve anticipare i soldi per il condòmino moroso entro la fine del mese, altrimenti ci verrà staccata l’acqua a tutti. In seguito verrà attivato il recupero crediti per rimborsare i condòmini.

Ci tengo a precisare che ogni appartamento ha il suo contatore autonomo e viene pagata l’utenza singolarmente e autonomamente, inoltre tutti gli altri condòmini sono in regola con il pagamento dell’utenza acqua, compresi i precedenti proprietari del nostro appartamento.

So che dal 1° gennaio 2020 anche nei casi di morosità condominiale, l’erogazione dell’acqua verrà interrotta solo al condomino moroso. Non sono però riuscita a trovare informazioni attuali nel caso di morosità singola e non condominiale. Come in questo caso.

Mi chiedo:
– è giusto dovere anticipare i soldi per il condomino moroso?
– è corretto che la ripartizione del denaro da anticipare sia fatta sulla base dei millesimi, come se fosse un consumo nostro?
– considerato che noi abbiamo acquistato l’appartamento a febbraio, e non eravamo a conoscenza della situazione, e considerato che il debito da pagare era già stato confermato prima del nostro rogito: siamo obbligate ad anticipare i soldi? Non dovrebbero essere i precedenti proprietari a farlo?


RISPOSTA

Gent.mo utente,

con riferimento al quesito posto si rappresenta quanto segue:

Se nella controversia è coinvolto l’intero Condominio e la stessa è in fase avanzata, le spese legali non devono toccare ai nuovi acquirenti se la delibera che dava mandato al legale del Condominio di agire/resistere in giudizio è precedente l’atto di acquisto.

Ancora, è possibile il distacco dei consumi solo per morosità ultrasemestrale e per i servizi comuni che siano suscettibili di godimento separato.

Se, viceversa, il Condominio non riesce a pagare i fornitori e questi propongono causa contro la compagine, i creditori possono chiedere all’amministratore i nomi dei condomini morosi e rivalersi, almeno inizialmente, sugli stessi.

Se  si deve tentare di sanare un debito non è possibile, in forza dello scioglimento del vincolo di solidarietà di cui all’art. 63 disp. att c.c., la costituzione di un fondo-morosi, se non con delibera presa all’unanimità dei condomini (1000/1000 millesimi).

Assistenza legale “Garante Condominio”

Avv. Amedeo Caracciolo

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Dettagli Avv. Amedeo Caracciolo

Dopo essermi laureato all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ho intrapreso un percorso di formazione presso una Scuola di Specializzazione per le professioni forensi (master di II livello). Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato sono oggi iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli. Mi occupo prevalentemente di diritto civile, con particolare riferimento – anche – al diritto condominiale. Ho iniziato a studiare questa complessa materia nella profonda convinzione che, contrariamente a quanto spesso si afferma, anche la figura professionale dell’Avvocato specializzato in materia condominiale possa essere idonea ad evitare l’insorgere di contenzioso, da un lato, tra i condomini e dall’altro tra il Condominio e i terzi, non per forza venendo in rilievo soltanto come extrema ratio, quando sono oramai esperiti tutti i tentativi di conciliazione e risoluzione stragiudiziale del contendere.