I requisiti dell’amministratore di condominio

I requisiti dell’amministratore di condominio

DOMANDA

Buongiorno, è stato richiesto al nostro amministratore di condominio, che è anche un architetto, la copia dell’ aggiornamento professionale per gli amministratori di condominio per il 2018
Mi ha risposto come segue:
“l’aggiornamento professionale per il 2018 è stato assolto con corsi seguiti presso l’ordine professionale di appartenenza scelti con argomenti attinenti il condominio”
Quindi, anziché seguire il corso di aggiornamento professionale previsto per legge per gli amministratori di condominio come da DM140/2014
l’aggiornamento professionale per il 2018 è stato assolto con i corsi seguiti presso l’ordine professionale di appartenenza (architetti) scelti con argomenti attinenti il condominio.
E’ valido ai fini del DM140/2014 questo aggiornamento alternativo  per esercitare?
se non è valido, può essere rimosso con effetto immediato anche senza la maggioranza dei millesimi?
grazie mille

RISPOSTA

Gent.mo utente,

con riferimento al quesito che ci viene posto si riporta quanto segue:

I requisiti di per svolgere la professione di amministratore di Condominio per le persone fisiche sono i seguenti (art. 71 bis disp. att. c.c.):

a) il godimento dei diritti civili;

b) non aver riportato condanne per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo a cinque anni;

c) non essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salva riabilitazione;

d) non essere interdetti, inabilitati;

e) non risultare nell’elenco dei protesti cambiari;

La perdita di uno dei requisiti precedenti comporta la cessazione dall’incarico.

Ulteriori, fondamentali, requisiti sono:

f) aver conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;

g) aver frequentato corso di formazione iniziale e svolgere attività di formazione periodica in materia condominiale;

Questi ultimi due requisiti non si richiedono a chi ha svolto attività di amministratore di Condominio per almeno un anno nei tre anni precedenti l’entrata in vigore dell’ultima riforma della materia condominiale (18 giugno 2013) ma resta comunque obbligatorio l’aggiornamento periodico.

Per comprendere se il Suo amministratore è aggiornato occorre verificare che l’attestato di conseguimento del  corso di aggiornamento seguito presso l’ordine professionale di appartenenza sia valido ai fini del d.m. 140/2014.

Se si dimostrasse che non fosse riconosciuto tale aggiornamento come corso valido ai fini del suddetto decreto l’amministratore sarebbe revocabile dal Tribunale su ricorso anche di un solo Condomino.

In ogni caso, l’amministratore può essere revocato dall’assemblea in qualsiasi momento con la stessa maggioranza prevista per la nomina (maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore del fabbricato).

Avv. Amedeo Caracciolo

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Dettagli Avv. Amedeo Caracciolo

Dopo essermi laureato all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ho intrapreso un percorso di formazione presso una Scuola di Specializzazione per le professioni forensi (master di II livello). Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato sono oggi iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli. Mi occupo prevalentemente di diritto civile, con particolare riferimento – anche – al diritto condominiale. Ho iniziato a studiare questa complessa materia nella profonda convinzione che, contrariamente a quanto spesso si afferma, anche la figura professionale dell’Avvocato specializzato in materia condominiale possa essere idonea ad evitare l’insorgere di contenzioso, da un lato, tra i condomini e dall’altro tra il Condominio e i terzi, non per forza venendo in rilievo soltanto come extrema ratio, quando sono oramai esperiti tutti i tentativi di conciliazione e risoluzione stragiudiziale del contendere.