Il Bidone… Dove lo metto?

Il Bidone… Dove lo metto?


Differenziare i rifiuti per evitare sprechi e salvaguardare il nostro pianeta è certamente la scelta più saggia da operare.
La Direttiva Europea 2008/98/CE impone a tutti gli stati membri di adottare prescrizioni ben precise per il riciclaggio dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata effettuata dai rispettivi cittadini di appartenenza.
La realtà in cui opero in qualità di amministratore di condominio, adotta un sistema di raccolta dei rifiuti alquanto efficiente, agevolando il compito non solo del sottoscritto, ma soprattutto dei cittadini coadiuvandoli nel conferimento dei rifiuti secondo le norme comunitarie.
Un cittadino informato è un cittadino “modello”, alla stregua di un condomino informato.
È altresì vero che il servizio di raccolta dei rifiuti, in altre realtà della nostra penisola, funziona un po’ a “Macchia di Leopardo” rendendo più arduo il lavoro del condomino e dell’amministratore.

Come andrebbe gestita la raccolta differenziata in condominio?
Responsabilizzando i condomini.
In condominio vige il presupposto che determinati beni siano in comproprietà e, pertanto, debbano essere gestiti dall’amministratore che è sia il responsabile della governance del condominio stesso, sia l’esecutore delle delibere dell’assise condominiale; purché quest’ultime non siano “contra legem”.
Deliberare la turnazione per esporre all’esterno i bidoni della differenziata è “illegittimo”, poiché non si può costringere alcuna persona a svolgere un compito contro la sua volontà. Deliberare per la nomina di un addetto che si occupi dell’esposizione del bidone dei rifiuti all’esterno, invece, è possibile previo un emolumento del medesimo che andrebbe ripartito in base ai millesimi di proprietà.
Per non incidere ulteriormente sulle casse condominiali, riecheggia la tanto auspicata funzione sociale del condominio, pietra miliare dell’associazione Garante Condominio che presenta il condomino come il vero protagonista e collaboratore attivo nei confronti della compagine condominiale di appartenenza.

Come funziona il comodato d’uso dei contenitori dei rifiuti?
Per quanto concerne la custodia dei bidoni è opportuno ricordare che gli stessi sono concessi ai fruitori in comodato d’uso ai sensi dell’art. 1804 c.c. e che, pertanto, ricade sul comodatario l’obbligo di custodire e conservare il bene con la diligenza del buon padre di famiglia: utilizzandoli conformemente a quanto previsto dal contratto o dalla natura del medesimo.
Ne deriva che, nel caso in cui i suddetti bidoni dovessero arrecare danni a terzi, è tenuto al risarcimento del danno: a) il condominio, quando si parla di bidoni concessi in comodato d’uso all’ente di gestione; b) il condomino, quando si si parla di bidoni individuali dei singoli condomini, in qualità di comodatario con obbligo di custodia della cosa di cui gli artt. 1804 e 2051 c.c.

Perché è tanto importante la questione dei rifiuti in condominio?
Sono dell’opinione che un amministratore responsabile ed attento ad un mondo sempre più green, sia tenuto a mettere in pratica ogni iniziativa atta al miglioramento e alla preservazione del decoro degli edifici amministrati.
Che si contempli, oltre alla previsione di tettoie per bici e colonnine elettriche, spazi riservati alla custodia dei rifiuti condominiali e, perché no, renderli scenografici dall’opera di Writers della Street Art.

Dr.Francesco Berlen

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