Come impugnare una messa in mora?

Come impugnare una messa in mora?

QUESITO

Buona sera,
ho ricevuto una messa in mora a seguito della situazione che vado a spiegare.

Nel 2014 ho avuto perdite nel bagno provenienti dal lastrico di copertura; 2015 viene messo a verbale la riparazione del tetto e la pitturazione degli interni; 2016 riparano solo il tetto; 2017 richiedo una mediazione.

Vengo invitata a presentare una perizia: la mia risulta essere di 1.200 euro e quella del condominio di 600 euro. Chiedo 800 euro dovendo pagare sia architetto che avvocato.

Cito il condominio in giudizio e l’amministratore indice una assemblea rinviata, poi, causa la citazione. Nell’odg si aggiungono presunti danni subiti da 4 condomini sottostanti senza specifiche.
L’offerta in assemblea per i miei danni è di 500 euro, per gli altri 1.500 euro di danni CAD.

Chiedo copia del verbale che non mi viene rilasciata, neanche recandomi nell’ufficio dell’amministratore che indice un’altra assemblea dove ratifica i danni agli altri condomini, ma non ai miei. A questa erano presenti due condomini muniti di deleghe degli altri, ma ho dei dubbi al riguardo.


Chiedo copia del verbale e di prendere visione delle deleghe, ma non ricevo riscontro.
Mi arriva una messa in mora per 1.500 euro per i danni dei 4 condomini.
E’ un mio diritto prendere visione della documentazione richiesta?
Come posso agire?

Non so più a chi rivolgermi per ricevere giustizia.
Grazie.

RISPOSTA

Gent.ma utente,
è da premettere che la legittimità della messa in mora è, ovviamente, tutta da verificare.
Sarebbe necessario poter visionare la stessa e il verbale dell’ultima assemblea, che non le è stato consegnato, nonché i precedenti.

Del pari, è suo diritto chiedere la visione della documentazione condominiale (artt. 1129 e 1130bis c.c.).

Per quanto concerne l’amministratore, Le ricordiamo che il rifiuto di inserire all’ordine del giorno un punto circa la nomina, revoca o riconferma dell’amministratore può essere una delle cause di revoca giudiziale dello stesso, su ricorso anche di un solo condomino.

Inoltre, dopo l’ultima riforma della materia condominiale, l’amministratore ha l’obbligo di presentare il rendiconto della gestione entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

In altri termini, basta anche una sola annualità per la quale non viene presentato all’assemblea il rendiconto di gestione da parte dell’amministratore entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio per poter chiedere la revoca giudiziale dello stesso al Tribunale.

Infine Le consigliamo la lettura dell’articolo sul regolamento condominiale, che può aiutare a fare luce su questioni specifiche che a volte diventano problemi.

Avv. Amedeo Caracciolo
Assistenza Garante Condominio