Invalidare l’assemblea condominiale: in quali casi?

Invalidare l’assemblea condominiale: in quali casi?

QUESITO

Vorrei sapere se è possibile invalidare una assemblea condominiale o una delibera assembleare per lavori straordinari ai fini del CPI con presenti tre condomini, un delegato e 6 deleghe complessive su un totale di 15 proprietari.
Grazie per la cortese attenzione

RISPOSTA

Gent.mo utente,

con riferimento al quesito che ci viene posto si riporta quanto segue:

Partiamo da un concetto fondamentale. In caso di numero di condomini inferiore a 20, non vi è limite massimo di deleghe che possono essere conferite ad un singolo proprietario.

Ancora, la legge ha previsto una duplice maggioranza per la validità delle delibere (teste e millesimi).

Pertanto sul numero di proprietari intervenuti (e dunque presenti, di persona o per delega) vi deve essere la maggioranza degli intervenuti stessi che rappresenti, a seconda del tenore della deliberazione, la relativa consistenza millesimale in base all’argomento all’ordine del giorno.

(che nel caso in oggetto sembra doversi ricondurre a 500millesimi).

Pertanto la delibera sarà valida se è stata approvata dalla maggioranza dei presenti- si ribadisce, in proprio o per delega – che rappresenti metà del valore del fabbricato. In caso di approvazione con un quorum inferiore la delibera è valida ma annullabile nel termine di 30 giorni a partire dall’assemblea, se chi vuole impugnare ha votato contro, si è astenuto in sede della stessa ovvero entro 30 giorni a partire dalla data di ricezione del verbale se chi vuole impugnare il deliberato era assente.

Distinti saluti

Avv. Amedeo Caracciolo

Assistenza legale Garante Condominio

Dettagli Avv. Amedeo Caracciolo

Dopo essermi laureato all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ho intrapreso un percorso di formazione presso una Scuola di Specializzazione per le professioni forensi (master di II livello). Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato sono oggi iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli. Mi occupo prevalentemente di diritto civile, con particolare riferimento – anche – al diritto condominiale. Ho iniziato a studiare questa complessa materia nella profonda convinzione che, contrariamente a quanto spesso si afferma, anche la figura professionale dell’Avvocato specializzato in materia condominiale possa essere idonea ad evitare l’insorgere di contenzioso, da un lato, tra i condomini e dall’altro tra il Condominio e i terzi, non per forza venendo in rilievo soltanto come extrema ratio, quando sono oramai esperiti tutti i tentativi di conciliazione e risoluzione stragiudiziale del contendere.