Irregolarità condominiali, inadempienze e morosità: ricorrere a vie legali?

Irregolarità condominiali, inadempienze e morosità: ricorrere a vie legali?

QUESITO
Buongiorno,
il problema che vi espongo è inerente alle irregolarità condominiali: il costruttore ci ha venduto degli appartamenti con problemi che non ha intenzione di risolvere.
Lavori incompiuti, assenza di agibilità, assenza di locale per i rifiuti. Appartamenti venduti come classe B, e al rogito abbiamo scoperto fossero di classe D.
Abbiamo pagato spese arretrate anche di due anni.
A capo del condominio un amministratore di conoscenza del costruttore. Ho provato a farlo sostituire, ma senza buon esito.
I condomini sono quasi tutti ragazzi inesperti e d’accordo tra loro, non comprendendo la gravità della situazione.

A chi ci si deve rivolgere quando il problema interessa una intera palazzina e l’amministratore non agisce?

Tra le altre irregolarità condominiali c’è la caldaia comune: dimensioni non adatte, che era datata (probabilmente riciclata), di sottomarca.
Sembra ci sia un’assicurazione che dovrebbe coprirne una parte, quindi la restante dovremmo pagarla noi?
L’amministratore dice che sta provando a far inviare una lettera da un ipotetico legale, e non se ne è più saputo nulla.
Vi chiedo:
1) se dopo aver venduto l’ultimo appartamento non ci farà avere l’agibilità, e sparirà nel nulla, chi ce la farà avere?
2) L’assicurazione che loro dicono ci pagherà una parte di questa caldaia, lo farà se viene fuori che non è regolare, non c’è neanche un libretto e non c’è l’agibilità?

La maggioranza vince sempre o c’è un modo di opporsi?


Il 70% dei condomini è notevolmente indietro e non paga le spese condominiali, ma decide come spendere i miei soldi.
Ho capito che in un condominio conta la maggioranza, ma può la maggioranza obbligarmi a spendere dei soldi decidendo delle cose assolutamente sbagliate e perseverando in un errore di tale portata?
Come faccio a dissociarmi? Voglio rivolgermi a qualcuno che ci tuteli obbligando il responsabile a provvedere a ciò che è suo dovere.
Potete aiutarmi per favore? In qualsiasi modo vi prego.
Grazie infinite

RISPOSTA

Gent.ma utente,
in merito ai suoi quesiti sulle irregolarità condominiali si riporta quanto segue.
L’Assemblea è “sovrana” e vige il criterio della maggioranza. Ciò non vuol dire, però, che se vi è una irregolarità non la si può contestare.
Ha fatto cenno al fatto che volete cambiare amministratore. Ebbene, in caso di “gravi irregolarità” commesse dall’amministratore (vi è una elencazione esemplificativa nell’art. 1129 c.c.), anche un solo condomino può proporre ricorso al Tribunale per ottenerne la revoca giudiziale. Sono esempi di grave irregolarità la mancata presentazione dei bilanci, la mancata convocazione dell’assemblea per il rinnovo del mandato all’amministratore. Le consiglio di dare uno sguardo anche a questo articolo che tratta proprio dei requisiti dell’amministratore https://www.garantecondominio.it/amministratore-di-condominio-requisiti/

Il fatto che Lei sia l’unica in regola con i pagamenti non la obbliga a “sanare” gli inadempimenti degli altri condomini.

Per il problema dell’assicurazione è Suo diritto, in qualità di condomina, di chiedere all’amministratore in carica di prendere visione della polizza in essere e di analizzarla al fine di verificarne la reale portata.

Per i lavori che non riescono ad essere completati occorre distinguere: se sono stati deliberati dall’assemblea, ha del pari pieno diritto di richiedere all’amministratore spiegazioni sul perché si sono fermati (visto che c’è una forte morosità il motivo potrebbe essere quello). Se, invece, parliamo di lavori che il costruttore non sta completando, bisognerà rivolgersi a lui, come per l’agibilità, anche andando ad analizzare eventuali dichiarazioni del costruttore stesso nel contratto di compravendita dell’immobile.

Avv. Amedeo Caracciolo

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