Nomina amministratore: come tutelarsi da contenziosi con quello uscente?

Nomina amministratore: come tutelarsi da contenziosi con quello uscente?

QUESITO
Buongiorno,
con la nuova legge un nostro consulente sostiene che per nominare un nuovo amministratore non sono più necessari i 501 millesimi ma è sufficiente la maggioranza relativa delle teste e dei millesimi.
Alla luce di questa affermazione abbiamo nominato un nuovo amministratore andando incontro ad un contenzioso con il vecchio. Ora per sanare il tutto, questo nuovo amministratore ha convocato una assemblea straordinaria dove con 515 millesimi, abbiamo superato lo scoglio.
Volevo chiedere se adesso non avremo più problemi con il vecchio.
Grazie, attendo una risposta.

RISPOSTA
Gent.mo utente,
per la nomina dell’amministratore è sempre necessaria la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresenti la metà del valore dell’edificio (art. 1136, commi 2 e 4 del codice civile).
La delibera di nomina a maggioranza dei soli intervenuti che non raggiunga la soglia dei 500 millesimi è valida ma annullabile, vale a dire che i condomini possono impugnare il deliberato entro 30 giorni dall’assemblea (se erano presenti alla stessa ma che hanno votato contro la nomina o se astenuti) o entro 30 giorni dal ricevimento del verbale (se erano assenti).
In ogni caso, se nelle more del giudizio, come da Lei precisato, è stata riconvocata una nuova assemblea che abbia raggiunto la soglia di cui sopra, chi ha impugnato il deliberato ha perso l’interesse ad agire in giudizio per l’annullamento del punto all’Odg circa la nomina.
E’ cosa diversa se il deliberato è stato impugnato anche per altri motivi (di solito gli amministratori uscenti chiedono anticipazioni già versate per conto del condominio e compensi arretrati, il tutto qui dipende dal caso concreto).

Avv. Amedeo Caracciolo

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