Portone guasto e inerzia amministratore: come agire?

Portone guasto e inerzia amministratore: come agire?
Un utente ci scrive in ansia sottolineando l’inerzia dell’amministratore circa la criticità delle condizioni del portone di ingresso blindato senza serratura del condominio.
Il portone si spalanca anche con una semplice folata di vento.
Gli esperti dell’assistenza legale gratuita di Garante Condominio rispondono.

QUESITO

Buongiorno,
sono proprietaria di appartamento sito al piano terra in uno stabile di 12 unità abitative da quasi 40 anni.
Nel 2009 abbiamo proceduto alla ristrutturazione del condominio per oltre 400 mila €.
Ad oggi il portone d’ingresso blindato è senza serratura e si apre a spinta, anche di vento!

L’amministratore sollecitato da mail e, per declinazione di responsabilità anche da fax da ufficio privato, risponde affermando egli esegue la volontà della maggioranza. Di fantasia, visto che non ha convocato assemblee.
Cosa possiamo fare?
Ricorrere alle forze dell’ordine?
Affidarsi alla buona sorte, visto che lo stabile è ubicato accanto alla caserma della Guardia di Finanza?
Il fax di declinazione/protesta, mi salvaguarda dal punto di vista legale?
Sicura della VS gentilezza e certa di una sollecita risposta, saluto e vivamente ringrazio.

RISPOSTA

Gent.ma utente,
con riferimento al quesito sul portone guasto in condominio, si riporta quanto segue.
L’amministratore ha tra i suoi doveri la cura e la disciplina delle parti comuni (e quindi anche del cancello di ingresso) del condominio in modo che ne sia garantito a tutti il miglior utilizzo possibile anche compiendo tutti gli atti conservativi che si rendano necessari.

Qui troval’articolo che tratta della sicurezza delle parti comuni in condominio

Dal momento che, a quanti ci viene riportato, lo stesso amministratore non convoca assemblee da molto tempo, Le segnaliamo che è possibile, nel caso in cui lo stesso non abbia presentato i bilanci all’assemblea (o non l’abbia convocata) anche per un solo anno, esperire il procedimento per revoca giudiziale dello stesso innanzi al Tribunale competente. Trattandosi di un procedimento di “volontaria giurisdizione”, i termini processuali sono molto brevi.

In alternativa, rafforzi il suo fax con una diffida inviata a mezzo raccomandata a.r. intimando allo stesso di provvedere alla riparazione a stretto giro.

Avv. Amedeo Caracciolo