Ripartizione consumi idrici in condominio

Ripartizione consumi idrici in condominio

DOMANDA

L’amministratore di condominio ha addebitato a tutti i condomini un consumo d’acqua minimo di 92 m3 anzichè l’effettivo consumo.
Ho contestato il conteggio portando quanto pubblicato sul sito Arera ma la società che fa i conteggi insiste che la legge prevede l’addebito minimo di 92 M3.
Grazie,

RISPOSTA

Gent.mo utente,

con riferimento al quesito che ci viene posto si riporta quanto segue:

da quanto da Lei esposto, desumiamo che nel Suo Condominio vi siano i cd “sottocontatori” destinati a rilevare il consumo individuale. Detto, ciò, come ben comprenderà, vi sono dei costi fissi in bolletta che l’amministratore deve necessariamente ripartire tra tutti, così come i costi relativi al consumo di acqua per le parti comuni. In merito alla sua specifica richiesta, se ben comprendiamo, l’amministratore ha addebitato, complessivamente ai condomini, 92 m cubi di acqua. In tutta onestà, non vi è norma che preveda tale addebito minimo, probabilmente, trattasi di clausola inserita nel contratto di fornitura, oppure trattasi della ripartizione del consumo per le parti comuni. Ovviamente, sarebbe buona norma richiedere all’amministratore copia del contratto per verificare ciò. Resta inteso, però, che se la Sua contestazione è rimasta puramente formale e non si è tramutata in una impugnativa della delibera che ha approvato il riparto, nulla da Lei potrà essere fatto valere. Qualora, invece, Lei si trovasse ancora nei termini per l’impugnativa, 30 giorni dalla delibera se presente e dissenziente, o dalla comunicazione del verbale, se assente, potrà, come detto, impugnare la delibera innanzi all’Autorità Giudiziaria competente.

Avv Giuseppe Amato

Avv Mariabernardetta di Luccio

Dettagli AvvM.Bernadetta Di Luccio Avv Giuseppe Amato