Rumori da mobili in condominio: scoperto trasloco perenne nell’appartamento al piano di sopra

Rumori da mobili in condominio: scoperto trasloco perenne nell’appartamento al piano di sopra

DOMANDA

Da due anni abitiamo in questa casa e la famiglia del piano di sopra (una coppia con 4 figli) ci rende la vita difficile con continue corse, salti e spostamenti di mobili. Avremmo piacere di un supporto per un’azione legale stragiudiziale o giudiziale

RISPOSTA

Gent.mo utente,

con riferimento al quesito che ci viene posto si riporta quanto segue:

Si consiglia di diffidare i proprietari del piano superiore a mezzo lettera raccomandata. La diffida è un primo tentativo di risoluzione “bonaria” della questione, attraverso la quale si inviteranno i vicini a non produrre più alcun rumore molesto, soprattutto nelle ore del riposo, secondo quanto stabilito dalla legge. Giova sapere, infatti, che il codice civile disciplina all’art. 844 le immissioni illecite di rumori molesti, in grado di superare il limite della tollerabilità.

Questo vuol dire che, all’interno del proprio appartamento, si è liberi di disporre del proprio diritto di godimento come meglio si crede, purchè non si superi un certo limite. Nel momento in cui tale limite è superato, si produce un danno al proprio vicino il quale, a sua volta, non può esercitare il proprio diritto di godimento poichè “disturbato” da rumori molesti. Ma vi è di più. Anche i Regolamenti comunali, talvolta, disciplinano le predette fasce orarie.

Ancora, potrebbe darsi che il diritto al riposo sia sancito anche nel Vs. Regolamento di Condominio. Se ciò è vero, in base all’art. 70 disp. att. c.c. l’assemblea potrà a maggioranza degli intervenuti che rappresenti 500 millesimi deliberare una sanzione a carico dei trasgressori (ciò ove l’intensità del rumore sia tale da arrecare disturbo a più persone in condominio).

In ogni caso, l’instaurazione di un giudizio per l’accertamento delle immissioni illegittime, può cumularsi a quella per responsabilità aquiliana ex. art. 2043 c.c., volta ad ottenere il risarcimento del pregiudizio di natura personale subito.

Questo perchè i vicini non  impediscono solo di vivere con tranquillità, ma anche di riposare. In automatico, la mancanza di riposo provoca una violazione del suo diritto alla salute (tutelato dalla Costituzione all’art. 32) che può diventare oggetto di risarcimento del danno.

Avv. Amedeo Caracciolo

Assistenza Gratuita Garante Condominio

Dettagli Avv. Amedeo Caracciolo

Dopo essermi laureato all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ho intrapreso un percorso di formazione presso una Scuola di Specializzazione per le professioni forensi (master di II livello). Abilitato all’esercizio della professione di Avvocato sono oggi iscritto all’Ordine degli Avvocati di Napoli. Mi occupo prevalentemente di diritto civile, con particolare riferimento – anche – al diritto condominiale. Ho iniziato a studiare questa complessa materia nella profonda convinzione che, contrariamente a quanto spesso si afferma, anche la figura professionale dell’Avvocato specializzato in materia condominiale possa essere idonea ad evitare l’insorgere di contenzioso, da un lato, tra i condomini e dall’altro tra il Condominio e i terzi, non per forza venendo in rilievo soltanto come extrema ratio, quando sono oramai esperiti tutti i tentativi di conciliazione e risoluzione stragiudiziale del contendere.