Scarico fognario sul balcone: l’iter per risolvere

Scarico fognario sul balcone: l’iter per risolvere

QUESITO

Salve da poco ho acquistato e ristrutturato un appartamento in uno stabile degli anni ’50.
Mi trovo di fronte ad un problema di scarico fognario.

Dal sopralluogo effettuato all’ultimo piano si Γ¨ riscontrato che le canne di esalazione non sfociano sul terrazzo ma da tubi fuoriuscenti nel nostro balcone. Noi siamo al 6 piano.
Anche se in inverno le finestre sono chiuse la maggior parte del tempo, la puzza persiste.

Uno degli ambienti interessati Γ¨ la camera da letto matrimoniale ed ho una certa urgenza nel risolvere il problema.
L’amministratrice non da segni di vita.

L’impianto di smaltimento non Γ¨ a servizio dell’intero condominio?
Siamo abbastanza scoraggiati e non riusciamo a trovare un riscontro urgente, dobbiamo chiamare i vigili del fuoco, l’ufficio di igiene, o ASL ?
Queste esalazioni sono tossiche e siamo veramente preoccupati per la nostra salute.

Con la presente richiedo quali sono le normative da consultare nonchΓ© l’iter da seguire al fine di risolvere il problema.
Certo di un cortese e sollecito riscontro invio cordiali saluti.
Grazie per l’attenzione.

RISPOSTA

Gent.mo utente,
in riferimento al quesito sullo scarico fognario si riporta quanto segue.
La situazione descrittaci appare notevolmente complessa, soprattutto ai fini della formulazione di un parere legale.

Pertanto Le consigliamo da un lato di nominare un consulente tecnico, dall’altro di rivolgersi ad un legale per procedere ai sensi dell’art. 696 bis c.p.c. (consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite).

Il procedimento in questione ha inizio con ricorso al tribunale territorialmente competente e ha, come scopo principale, quello di ottenere nelle immediatezze un parere tecnico di un consulente nominato dal Tribunale. Così si porterebbe la causa ad una eventuale fase successiva.

Il giudice provvederΓ  a fissare l’udienza di comparizione delle parti alla quale dovranno partecipare il consulente nominato dal giudice e i consulenti tecnici nominati dalle parti, denominati CTP.

Il consulente tecnico di parte prende parte ai sopralluoghi peritali in virtΓΉ della propria competenza. All’udienza il CTU indicherΓ  la data delle operazioni peritali.

Ciononostante, il CTU e i CTP possono fissare degli incontri al di fuori dell’aula di Tribunale per svolgere delle considerazioni preliminari sul fatto. Questo perchΓ© il primo compito del CTU Γ¨ di tentare una conciliazione. In assenza di conciliazione, il giudice assegna un termine per il deposito della relazione del CTU.

Se la conciliazione fallisce..

Il procedimento termina con il deposito, non con una sentenza.
Lo scopo principale della CTU preventiva Γ¨ quello di ottenere in pochi mesi una risposta tecnica al problema senza sostenere i costi di una causa intera.

A chiusura del procedimento puΓ² comunque procedere con una causa di risarcimento del danno, se la conciliazione volta ad effettuare ogni rimedio per la situazione descrittaci fallisca.

Ove il CTP confermi che la situazione derivi da parti comuni, Le consigliamo di provvedere con una diffida nei confronti dell’amministratore volta ad ottenere convocazione di apposita assemblea.

Dia uno sguardo all’articolo che tratta di risarcimento danni!

Avv. Amedeo Caracciolo