Sostituzione del tetto di amianto

Sostituzione del tetto di amianto

DOMANDA

Salve…. Ho comprato un appartamento 8 mesi fa in un condominio, tramite una agenzia.. Ho chiesto del tetto e me aveva detto che non c\’era spese previste… Dopo due mesi ho saputo che il tetto era di amianto… Adesso con questa pioggia e allagato il quarto piano che è alle aste…….. Adesso io sono in difficoltà, non so come procedere, e una grossa spesa…. Adesso che ho fatto il mutuo, non ho il soldi… Sono arrabbiata perché, non sono stati onesti…. Spero che si può fare qualcosa…..
Le ringrazio tanto…. Cordiali saluti

RISPOSTA

Gent.mo utente,

con riferimento al quesito che ci viene posto si riporta quanto segue:

Alcuni dettagli necessari ai fini della risoluzione del parere non sono stati riportati nella maniera corretta e, pertanto, appare difficile fornire una risposta totalmente esaustiva.

In primis, la collocazione del Suo appartamento ed il rapporto con l’appartamento, all’asta giudiziaria, sito al quarto piano. Orbene il problema principale è capire se il tetto in amianto ricopre lo stabile e funge altresì da copertura per il Suo appartamento nonchè quello, presumibilmente, sottostante al quarto piano. Se realmente il tetto oggetto di sostituzione è un lastrico solare a Suo uso esclusivo, che funge inoltre da copertura agli appartamenti sottostanti, si applicherà l’art. 1126 c.c. Pertanto la spesa in oggetto sarà così divisa: un terzo a carico del condomino che ha l’uso esclusivo del lastrico e gli altri due terzi a carico della restante compagine condominiale. Essendo poi l’appartamento sottostante all’asta giudiziaria, sarà il futuro acquirente dell’appartamento ad accollarsi le spese de quo.

Qualora, invece, il tetto in oggetto sia esclusivamente condominiale, il criterio di partizione delle spese è sempre quello descrittole poc’anzi. In aggiunta, Le sottolineiamo che l’amministratore di condominio ha l’obbligo di rispettare la legge quadro sull’amianto individuando, all’interno dello stabile, i cosiddetti MCA, Materiali Contenenti Amianto.

Per quanto concerne la questione relativa al presunto cattivo operato dell’agenzia, possiamo trovarci dinanzi ad un’ipotesi di vizio occulto della cosa venduta, ai sensi dell’art. 1490 c.c. Le soluzioni, in questo caso, possono essere due: in presenza di un vizio grave, l’acquirente può decidere di risolvere il contratto instaurando la causa dinanzi ad un giudice, al fine di richiedere il risarcimento del danno, la restituzione dell’appartamento oggetto di compravendita nonchè il rimborso delle spese sostenute. Ma l’acquirente può anche convenire di ridurre il prezzo d’acquisto.

È tuttavia necessario sottolineare come, entrambe le soluzioni, comportino inevitabilmente dei costi da sostenere, più o meno elevati.

Restiamo a Sua disposizione per ulteriore chiarimento e La invitiamo, ove ritenga utile questo servizio, a lasciare una recensione sulla pagina facebook di Garante Condominio https://www.facebook.com/AssociazioneGaranteCondominio/

Attenzione: l’assistenza è offerta da UNICA. Una volta specificato il quesito, i nostri esperti ti risponderanno. Dopo la prima risposta, si valuterà a seconda del caso se rispondere o meno.

Distinti saluti

Assistenza legale “Garante Condominio”

Dott.ssa Federica Colicchio

Dettagli Dott.ssa Federica Colicchio

Sin da piccola sono stata estremamente incuriosita dalla materia condominiale, essendo in prima persona un condomino. Ho partecipato sempre in maniera attiva alla vita condominiale, grazie anche alle competenze giuridiche acquisite attraverso la laurea in Giurisprudenza, conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, nel 2014. Terminata la pratica forense, ho migliorato la mia formazione professionale e giuridica tramite il corso di perfezionamento curato dall'Istituto di Studi Giuridici M&C Militerni. Nonostante abbia proseguito la professione forense come praticante avvocato, continuo ad occuparmi delle problematiche quotidiane che caratterizzano il mio condominio. Credo fermamente, infatti, che l'attività svolta da ciascun condomino, volta a migliorare le condizioni di vita di un ambiente comune, possa essere un valido sostegno per il difficile lavoro affidato all'Amministratore di condominio. Perchè non ricorrere alla collaborazione reciproca tra le parti anche nella gestione degli spazi e della vita comune? Del resto, l'unione fa la forza.