Spese riscaldamento-bis: obbligatorie?

Spese riscaldamento-bis: obbligatorie?
Un Utente, dopo aver avuto una prima risposta al suo problema inerente le spese di riscaldamento-bis, ce lo descrive in modo più dettagliato cercando così una soluzione pratica sulla lettura dei millesimi e su come porvi rimedio in modo autonomo.
Gli esperti della consulenza legale gratuita di Garante Condominio rispondono.

QUESITO

Salve,
intanto volevo ringraziarvi per la risposta sollecita sulle spese di riscaldamento-bis.
Volevo poi aggiungere che ho controllato e risulta un conteggio dei millesimi e relative spese rifatto proprio recentemente (ottobre 2018) da un tecnico che ha, nel mio caso, aumentato i millesimi in virtù di questa normativa.

Io abito ad un primo piano esposto a nord. In base a quanto affermate suppongo che questi due fattori abbiano inciso in modo negativo sul riconteggio delle spese.
Detto ciò i consuntivi dello scorso anno fatti in base a questo conteggio non sono stati approvati.

Pertanto volevo porre altre domande:
-volevo sapere in questo caso devo pagare comunque le rate nuove oppure posso oppormi?
le rate vanno calcolate anche sulla base dei consumi precedenti?
-se dovessi distaccarmi quanto sarebbero le spese fisse da pagare?
grazie in anticipo
cordialmente

RISPOSTA

Gentile utente,
per quanto concerne la questione della mancata approvazione del consuntivo, questa non appare rilevante ai fini della validità delle richieste. Infatti, se il conteggio effettuato dall’amministratore, pur non essendo stato approvato all’interno del consuntivo, è stato comunque approvato dall’assemblea, occorre provvedere al pagamento, in quanto il solo preventivo costituisce, già di per sé, titolo per ottenere ingiunzioni di pagamento.

Per quanto concerne il calcolo delle rate, c’è da fare un ulteriore precisazione.
Riportandoci a quanto già riferitoLe nella precedente mail, aggiungiamo un ulteriore elemento: l’amministratore (nel determinare il costo a preventivo del riscaldamento) deve calcolare una quota fissa (la famosa UNI) ed una variabile, a consumo, maturata l’anno prima.

Sulla base di tali dati, procederà poi ad effettuare una previsione di spese per il riscaldamento dei singoli alloggi. Pertanto, la risposta alla sua domanda è affermativa: le rate vanno calcolate sui consumi precedenti.
Infine, Le indichiamo il procedimento previsto per il distacco dal procedimento centralizzato.

Secondo quanto previsto dall’art. 1118 c.c., il singolo condomino può distaccarsi a condizione che il richiedente dimostri l’assenza di pregiudizio relativi al funzionamento dell’impianto o all’aggravio di spesa nei confronti degli altri condomini, salvo che l’assemblea lo abbia autorizzato.

Sebbene scritta in maniera elementare, nella pratica non sono poche le difficoltà incontrate dai condomini per procedere al distacco dall’impianto centralizzato. Purtroppo, spesso si verifica un tale aggravio di spesa nei confronti degli altri condomini da indurre l’assemblea a richiedere il ripristino dello status quo ante.

E’ pertanto opportuno, ed è anche possibile che lo richieda l’assemblea, dotarsi di una perizia termotecnica di parte che accerti lo stato dei luoghi come favorevoli al distacco.

Le consigliamo la lettura del nostro articolo sulle Tabelle Millesimali.

Dott.ssa Federica Colicchio