TFR del portiere andato in pensione: chiede il rimborso, ma a chi tocca pagare?

TFR del portiere andato in pensione: chiede il rimborso, ma a chi tocca pagare?

QUESITO

Negli ultimi 15 anni l’amministratore ed il successore, la figlia, non hanno accantonato la giusta quota di TFR per la portinaia .
Adesso, in pensione dal 31/12/2018, ci chiede un rimborso di 33.000 euro.

Chi deve pagarla? Noi o l’amministratrice?
Grazie

RISPOSTA

Gent.mo utente,
con riferimento al quesito sul TFR del portiere, si riporta quanto segue.
Il fondo TFR Γ¨ strettamente connesso alla gestione dei fondi cassa.

La contabilitΓ  deve rispettare alcuni requisiti. Il riparto dovrΓ  contenere la spesa effettivamente deliberata dal condominio attraverso l’attribuzione pro quota ai singoli proprietari.

Il fondo accumulato risulterΓ  tra le passivitΓ  della gestione annuale. Questo rappresenta un’uscita la cui somma Γ¨ stanziata, ogni anno, all’interno del preventivo per tutti gli anni del rapporto lavorativo.
L’argomento in questione Γ¨ spesso oggetto di liti condominiali in quanto puΓ² accadere una errata modalitΓ  circa l’accantonamento delle somme.

Qualora il TFR risulti insufficiente al momento del termine del rapporto lavorativo, il condominio dovrebbe essere costretto ad elargire elevati importi, come nel Suo caso.

Tecnicamente il datore di lavoro del portiere Γ¨ il condominio e quindi Γ¨ corretto affermare che il portiere puΓ² vantare problemi nei confronti del proprio datore di lavoro (condominio).

Le confermiamo che la richiesta avanzata al condominio Γ¨ piΓΉ che legittima.
A voi condomini non resta altro che pagare.

Avete la possibilitΓ  di rifarvi sulle precedenti gestioni a causa della mala gestio, ossia una errata amministrazione attinente, alla contabilitΓ  condominiale.

Dott.ssa Federica Colicchio