Rumori molesti: come provvedere?

Rumori molesti: come provvedere?

QUESITO
Sono in affitto, la mia vicina (una signora anziana cardiopatica) si permette di battere sul muro confinante i nostri appartamenti per qualsiasi rumore a qualsiasi orario, anche in pieno pomeriggio. Non esiste un regolamento di condominio (meno di 10 unità abitative) e il regolamento del comune di Almese dice “dovrà essere evitata la produzione dei rumori, anche da mera conduzione quali calpestii, movimentazione di oggetti ed analoghe fattispecie recanti disturbo, con particolare riguardo nel periodo compreso prima delle ore 08:00 e dopo le ore 22:00 nei giorni feriali, prima delle ore 09:00 e dopo le ore 22:00 nei giorni festivi”.
Cosa posso fare legalmente parlando? Ho parlato più volte alla signora, ho persino insonorizzato a mie spese camera da letto e scale. L’amministratore non può intervenire perché non esiste appunto un regolamento.
Grazie

RISPOSTA
Gent.mo utente,
in riferimento a quanto ci chiede si riporta quanto segue.
Per quanto l’assenza di regolamento condominiale (seppur le unità abitative in questione siano meno di dieci), è opportuno informarla che ciascun condomino può assumere l’iniziativa per la sua formazione.
Il suo proprietario (essendo a conoscenza della difficile situazione) ha l’assoluto diritto di proporre all’assemblea la creazione di un regolamento condominiale, esponendo espressamente i motivi che hanno portato a tale decisione.
Il problema può risolversi seguendo un determinato iter.
In primis, deve essere redatta da un legale una diffida ad adempiere da indirizzarsi alla sua vicina che potrà essere sottoscritta in due modi: in maniera congiunta sia da lei (in quanto conduttrice dell’appartamento) che dal suo proprietario, oppure solo da lei. La diffida è un primo tentativo di risoluzione “bonaria”, attraverso la quale si inviterà l’anziana signora a non produrre più alcun rumore molesto, soprattutto nelle ore del riposo, secondo quanto stabilito dalla legge. Giova sapere, infatti, che il codice civile disciplina all’art. 844 le immissioni illecite di rumori molesti, in grado di superare il limite della tollerabilità.
All’interno del proprio appartamento, si è liberi di disporre del proprio diritto di godimento come meglio si crede, purchè non si superi un certo limite. Nel momento in cui tale limite è superato, si produce un danno al proprio vicino il quale, a sua volta, non può esercitare il proprio diritto di godimento poichè “disturbato” da rumori molesti.
Nel caso di violazione, a seguito della diffida, si sarà costretti a procedere per le vie legali, instaurando un procedimento dinanzi ad un giudice. L’instaurazione di tale giudizio potrà avvenire anche esclusivamente a suo nome in quanto è lei (conduttore) il titolare del diritto personale di godimento sul bene. L’azione per l’accertamento delle immissioni illegittime, può cumularsi a quella per responsabilità aquiliana ex. art. 2043 c.c., volta ad ottenere il risarcimento del pregiudizio di natura personale subito.
La mancanza di riposo provoca una violazione del suo diritto alla salute (tutelato dalla Costituzione all’art. 32) che può diventare oggetto di risarcimento del danno.

Dott.ssa Federica Colicchio

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