Vincolo di solidarietà tra alienante ed acquirente: come funziona?

Vincolo di solidarietà tra alienante ed acquirente: come funziona?

QUESITO

Ho bisogno di avere informazioni sul vincolo di solidarietà dell’art. 63.
Nel 2013 mi separo ed intesto l’immobile alla mia ex moglie.
Rimane un mutuo ipotecario di cui sono garante, la mia ex moglie non paga ed io sono costretto ad intervenire con la banca facendo un saldo e stralcio.

La mia ex moglie trasferisce tutta la proprietà a me nel gennaio 2017, premetto non ha mai pagato nulla.
Provvedo a saldare 2016 e 2017, ma il nuovo amministratore provvede a farmi decreto ingiuntivo.

Ho presentato opposizione e a breve avremo il tentativo di conciliazione, ma lui fomenta i condomini a proseguire dicendo che in caso loro perdono devono pagare.

Chi ha ragione secondo voi? Cosa posso fare?
Inoltre i conti non quadrano e lui dice di non aver ricevuto i vecchi documenti dal vecchio amministratore.

RISPOSTA

Gent.mo utente,
con riferimento al quesito sul vincolo di solidarietà, si riporta quanto segue.

Facciamo un esempio: per una casa acquistata nel 2019 le spese di manutenzione ordinaria devono essere sostenute dal nuovo proprietario per l’anno 2019 (in corso) e per il 2018 (l’anno precedente all’acquisto).

Gli oneri risalenti al 2015, invece, devono essere addebitati e richiesti al precedente proprietario, ossia al soggetto che risultava proprietario al momento della nascita e dell’emissione di tali spese.

A fronte di un giudizio di opposizione in corso, non possiamo sostituirci all’Ill.mo Giudicante.

In considerazione del vincolo di solidarietà previsto dall’art. 63 disp. att. c.c., del mancato inserimento nella procedura esecutiva nei confronti della Sig.ra, nonchè la mancata proposizione di un ricorso per decreto ingiuntivo contro la debitrice, le Sue tesi ci appaiono assolutamente valide.

Dott.ssa Federica Colicchio